Investimenti sicuri e redditizi: ecco come investire nel 2018

Investimenti sicuri e redditizi: ecco come investire nel 2018

Fare investimenti sicuri oggi può essere abbastanza semplice, investire soldi con il capitale garantito ma che abbiano un buon rendimento è molto più complesso di trovare dei semplici investimenti sicuri.

Di seguito troverete alcuni semplici guide e consigli di esperti finanziari, trader e grandi banche di investimenti su come, dove e quando investire i propri soldi.

Quello che, però, manca ai potenziali investitori è la garanzia di sapere se un investimento sarà o meno sicuro.

Nessuno, infatti, vuole perdere tutto il proprio capitale o trovarsi in situazioni di difficoltà, per questo si scelgono investimenti a basso rischio.

Ecco quali sono alcune delle strategie per fare investimenti sicuri, e come stare tranquilli di aver messo in salvo il proprio patrimonio da eventuali rovesci di fortuna del mercato.

Investimenti sicuri i primi passi: la pianificazione degli investimenti.

Il primo passo per chi si affaccia la prima volta nel mondo degli investimenti è quello di riconoscere il rischio di un investimento, quindi quello di mettersi a tavolino e pianificare il da farsi cioè:

Quanto denaro abbiamo a disposizione da investire.

Quanto tempo possiamo tenerlo investito.

I vari titoli/beni su cui investirlo

Primi passi negli investimenti sicuri: la diversificazione:

Gran parte del capitale investito da in titoli a capitale garantito, quelli che vengono definiti “investimenti sicuri”.

Immobili, oro, diamanti, arte moderna. un tipo di investimenti che si fanno se si ha grandi disponibilità di capitale.

Azioni, fondi di investimento legati alle azioni: sono più a rischio, ma danno rendimenti più alti.

Investimenti sicuri: obbligazioni, meglio scegliere i titoli di Stato o quelli privati?

Le obbligazioni di Stato sono gli investimenti sicuri per eccellenza, insieme ai Buoni Postali in quanto garantite dallo Stato, più in generale le obbligazioni sono  dei titoli di debito emessi dalle aziende alle quali serve un forte afflusso di capitale per finanziare le proprie attività.

È come se un’azienda cedesse ad un risparmiatore un pezzetto di sé stessa, delegando di fatto a questo risparmiatore la responsabilità di venirsi a riprendere ciò che gli spetta in ogni momento.

Con il titolo di credito, un risparmiatore può intascare nel tempo un certo numero di interessi sul capitale versato, che è come se fosse un prestito a quell’azienda, la quale aveva bisogno di liquidità in tempi brevi.

Più gli investimenti di un’azienda portano utili e fanno crescere il capitale sociale, più il titolare di un’obbligazione vedrà aumentare le sue rendite. Ovviamente se l’azienda fallisce le obbligazioni implicano una perdita economica per il risparmiatore.

Investimenti sicuri: esistono due tipi di obbligazioni: quelle statali e quelle private.

Le prime sono note a volte con il nome inglese di bond, e sono dei titoli che lo Stato emette per i propri cittadini.

Sembra un po’ banale questa definizione, ma è come se ogni proprietario di bond fosse proprietario di un “pezzetto di Italia”, ovvero di una parte del capitale dello Stato italiano.

Se lo stato dovesse andare in default e dichiarare bancarotta, esso non sarebbe più in grado di restituire il valore delle proprie obbligazioni.

Lo stesso si può dire per i bond privati, ovvero obbligazioni di aziende.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di investire in obbligazioni?

Dal punto di vista delle obbligazioni statali, la bancarotta è ovviamente un caso limite.

Uno stato che dichiara un fallimento è un evento che accade molto più raramente rispetto ai fallimenti di un’azienda privata.

Inoltre, lo Stato è comunque obbligato per legge a restituire parte del valore del titolo immediatamente, anche in caso di fallimento.

Forse non è un esempio troppo confortante da sottolineare, ma durante il famoso 29 ottobre 1929 i cittadini degli Stati Uniti reagirono esattamente in questo modo al crack finanziario americano.

Tutti, impauriti di perdere i propri soldi (sia quelli depositati sui conti che quelli afferenti a titoli di vario genere) chiesero l’immediata e totale liquidazione di tutto il patrimonio, che portarono a casa, almeno i più fortunati, sotto forma di contanti.

Investire in obbligazioni di aziende, invece, non dà nessuna garanzia, poiché se qualche incidente di mercato provoca il fallimento dell’azienda, il risparmiatore non ha alcuna certezza che vedrà tornare il proprio denaro indietro.

In generale, questo tipo di investimenti è sicuro nel momento in cui si inserisce in un panorama differenziato.

Chi detiene grandi capitali difficilmente li concentra tutti in obbligazioni, preferendo destinare una piccola somma a questi investimenti rischiosi, per poi averne altri che fungano da rifugio e possano fare da tampone in caso di perdite.

In ogni caso è preferibile, tra le due opzioni, scegliere la sicurezza delle obbligazioni di Stato.

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Investimenti sicuri, il Conto Deposito

Molti risparmiatori non sono a conoscenza dell’esistenza dei conti deposito, che invece rappresentano un’alternativa valida al risparmio tradizionale e possono considerarsi investimenti sicuri, anche se non al 100%.

Un conto deposito è sostanzialmente un conto nel quale si deposita un certo capitale che però non può essere toccato per un determinato tempo (di solito uno o due anni), pena il pagamento di una penale piuttosto salata.

Su questo conto non è possibile fare movimenti, tanto che ha bisogno di un altro conto tradizionale di appoggio per funzionare.

I capitali depositati su di esso crescono con un tasso di interesse tendenzialmente più alto rispetto a quello dei conti tradizionali, e ciò permette al conto deposito di essere molto amato da chi, ad esempio, deve sottoscrivere dei mutui o fare altri tipi di investimenti: lasciando il proprio capitale a “decantare” per qualche tempo, esso crescerà raggiungendo cifre maggiori, e permettendo di avere più denaro da investire ad esempio in un mutuo, riducendone sensibilmente le rate negli anni.

Il conto deposito è vantaggioso anche perché il rischio è davvero basso, poiché i conti di questo tipo sono molto tutelati dalle banche e come dicevamo, possiamo inserirli tranquillamente tra gli investimenti sicuri.

Se si sceglie la modalità del conto deposito libero, la cifra può essere svincolata quando si vuole, ma i rendimenti sono più bassi.

Se, invece, si sceglie il conto deposito vincolato si accetta il fatto che per un certo tempo non si potrà toccare quel denaro, ma lo si vede crescere a ritmo molto più sostenuto.

Qualche svantaggio, in questo tipo di conti, ovviamente c’è: sono tendenzialmente conti che non aiutano in caso di emergenze, ma solo in caso di investimenti largamente programmati.

Sono, quindi, un modo molto sicuro di investire, ma certamente non vanno aperti se si sa di avere in ballo situazioni che si potrebbero modificare o potrebbero essere rischiose.

Investimenti sicuri, il ruolo dei Fondi Comuni Obbligazionari

fondi comuni obbligazionari sono sostanzialmente dei fondi che vengono creati con il denaro percepito tramite le obbligazioni di aziende sia pubbliche che private.

La differenza con le obbligazioni analizzate prima, tuttavia, è che queste vengono vendute con un tasso fisso, che promette al risparmiatore di guadagnare una certa cifra sempre uguale tutti i mesi, anche se le obbligazioni cambiano di valore.

Questo è un atteggiamento apparentemente vantaggioso se le aziende sono in perdita, poiché il risparmiatore sa che comunque vada troverà a fine mese i suoi guadagni derivati da quell’obbligazione.

Molte aziende che difficilmente sono in negativo, tuttavia, usano questo stratagemma per bloccare gli introiti dei risparmiatori attorno ad un tasso che è nettamente inferiore di quello che sanno di poter raggiungere.

In pochissimo tempo, dunque, il risparmiatore vede l’azienda crescere e fatturare sempre di più, ben sapendo che potrebbe ottenere più rendimenti dalle sue obbligazioni. Al contrario, non li può ottenere perché il tasso che percepisce è fissato da clausole contrattuali.

I fondi comuni obbligazionari hanno lo svantaggio di un paradosso: più sono basati su obbligazioni emesse da aziende economicamente stabili e fiorenti, meno convengono. Un domani, infatti, l’azienda guadagnerà di più e il risparmiatore rimarrà sempre fermo al punto di partenza.

Investimenti sicuri: la ripresa delle materie prime

Non si possono menzionare gli investimenti sicuri senza fare una parentesi sulle materie prime.

Chi non è amante del rischio e vuole mettere in salvo i propri capitali ha un buon gioco nel campo delle materie prime, soprattutto di quelle che il mercato richiede a gran voce.

Investimenti come oro, cacao, petroliogas naturale e pietre preziose sono una parte imprescindibile per chi vuole differenziare i capitali.


Le azioni si possono considerare investimenti sicuri?

Di regola NO: le azioni sono investimenti a rischio.

Specificato questo, possiamo comunque tranquillamente asserire che alcune azioni possono essere considerati investimenti sicuri, più di tanti altri strumenti finanziari che sulla carta risultano più sicuri che i titoli azionari, come ad esempio le obbligazioni subordinate.

Le azioni, infine, sono uno dei modi prediletti di fare investimenti. Acquistare un pacchetto azionario di un’azienda significa avere la possibilità di accedere ai dividendi degli azionisti, che sono più succosi quanto più l’azienda è stabile e fiorente.

Per acquistare azioni in sicurezza e renderle un investimento redditizio bisogna prendere alcuni accorgimenti. Innanzitutto monitorare l’andamento dell’azienda su cui si vuole investire.

In secondo luogo, non bisogna farsi prendere la mano: se si è investitori inesperti, meglio non acquistare pacchetti azionari troppo vasti.

Da ultimo, è preferibile comunque differenziare gli investimenti quando si parla di azioni.

I vantaggi di investire in azioni sono sicuramente la possibilità di vedere dei dividendi molto presto (quindi di avere capitali liquidi a disposizione) e la possibilità, se si è un grande capitalista, anche di dare la scalata ad una precisa azienda diventando azionista di maggioranza.

Ci sono, però, anche delle controindicazioni: investire in azioni richiede molto tempo, dedizione e preparazione, non ci si può improvvisare.

Per altro, si è sempre soggetti a possibili rovesci di fortuna del mercato, e non vi è alcuna garanzia di recuperare il patrimonio sfumato in caso di crack aziendali. In questo periodo possiamo consigliare di tenere sotto controllo le azioni della Juventus.

I Buoni fruttiferi postali: investimenti sicuri e garantiti dallo Stato

Buoni fruttiferi postali sono certamente investimenti sicuri   e sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti, quindi di fatto dallo Stato italiano.

Sono in qualsiasi momento rimborsabili, il che significa che chi dovesse avere bisogno di liquidità in un momento della propria vita può chiedere di svincolare il Buono fruttifero postale ed avere così del denaro liquido.

Il vantaggio di questi buoni è che non prevedono costi di attivazione e possono essere sottoscritti agevolmente in un ufficio postale.

I Bfp sono tra gli investimenti più sicuri in assoluto ( insieme alle Obbligazioni di Stato in Italia) , in quanto sono garantiti dallo Stato italiano.

Anche se lo Stato dovesse andare in bancarotta finanziaria, esso sarebbe comunque obbligato a restituire almeno una parte del valore del buono immediatamente, per poi dilazionare nel tempo la restituzione al cittadino. In ogni caso, l’intera cifra investita torna al cittadino senza dubbio.

Un altro vantaggio dei Buoni fruttiferi postali è la loro possibilità di essere sottoscritti anche a favore di minori. I ragazzi da 0 a 16 anni, infatti, possono essere intestatari di un Bfp sul quale altri membri della famiglia versano la propria contribuzione. Allo scoccare del diciottesimo anno di età, il ragazzo se vuole può liquidare il patrimonio acquistando qualcosa di suo gradimento, oppure pagando le tasse per il proprio studio o altre spese importanti per la propria vita.

Investimenti sicuri: perchè comprare i Buoni Fruttiferi Postali?

Effettuare degli investimenti sicuri, al giorno d’oggi, non è di certo un tipo d’operazione impossibile da svolgere ma, al contrario, risulta essere possibile effettuare questo genere di azione senza alcun tipo di errore.

Questo grazie ai buoni fruttiferi postali: ecco perché puntare su questa particolare tipologia di mezzo.

Nessun tipo di cambiamento dal mercato

Una prima motivazione che comporta l’acquisto senza dubbi dei buoni fruttiferi postali, consiste nel fatto che essi non sono mai oggetto delle oscillazioni del mercato, al contrario di quanto accade invece coi titoli dello Stato.

Questo per una semplice motivazione: i BFP, ovvero l’abbreviazione dei buoni fruttiferi postali, vengono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e pertanto sarà possibile poter effettuare delle operazioni che risultano essere sicure.

La mancanza delle oscillazioni del mercato ed ovviamente la certezza che lo Stato non abbia un vero e proprio ruolo fondamentale nell’emissione di tali mezzi di investimento, consente di effettuare l’acquisto di questi semplici mezzi senza avere alcun tipo di ripensamento.

La possibilità di richiedere il rimborso totale

Altro motivo che permette di fare totale affidamento su questi particolari mezzi consiste nel fatto che, i BFP, garantiscono il fatto di poter avere il capitale investito, in maniera completa, totalmente rimborsato.

Quando una persona ha bisogno d denaro, potrà richiedere il rimborso dei suoi buoni fruttiferi postali, operazione che avverrà in maniera attenta e precisa e soprattutto senza alcun tipo di tassazione.

Inoltre sono completamente assenti le eventuali penali che riguardano il rimborso anticipato prima della scadenza del buono stesso.

Pertanto si potrà ottenere non solo il capitale fino a quel momento investito in tutta la sua integrità ma anche gli interessi che fino a quel momento sono maturati negli stessi buoni.

Pertanto si tratta di un buon investimento certo che lascia pochissimo spazio a dubbi di ogni tipologia.

Pochissime spese da sostenere

Occorre parlare anche del fatto che quando si acquistano questi buoni risulta essere possibile evitare che vi siano delle spese eccessive.

Se il capitale che si intende investire in modo certo grazie a questo particolare mezzo risulta essere inferiore ai cinquemila euro, non vi sono imposte di bollo che devono essere sostenute, altro motivo per puntare proprio su tale tipologia di strumento.

Sarà quindi possibile poter evitare di vedere il proprio capitale dimezzato da dei tassi che risultano essere troppo elevati.

Occorre invece sottolineare che la tassazione sarà del circa dodici percento sul capitale investito con interessi: la percentuale è della metà rispetto quella che viene applicata ad altri mezzi di investimento più o meno noti e sfruttati da chi vuole ottenere ottimi profitti con gli investimenti assicurati.

Investimenti sicuri e costanti coi BFP

Importante anche parlare del fatto che, questi buoni, permettono di avere un interesse che, seppur basso, risulta essere costante ed in grado di aumentare col passare degli anni.

Si parla dello 0,1% per i primi tre anni, per poi passare a 0,15% dal quarto al settimo anno e ad uno 0,3% dall’ottavo all’undicesimo anno.

Si tratta quindi di una costante che non subisce delle grosse variabili e che consente appunto di poter avere un particolare tipo di incremento del proprio capitale, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare.

Anche nel 2017 i buoni fruttiferi postali risultano essere un ottimo mezzo per poter incrementare il proprio patrimonio in maniera sicura, senza alcun tipo di complicazione.

Investimenti sicuri con fondi comuni di investimento: quali?

COSA SONO I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO

Fondi Comuni di Investimento sono uno strumento finanziario o istituto di intermediazione finanziaria, gestiti da società di gestione del risparmio, che investono i risparmi di tanti cittadini, in titoli azionari.

Nasce negli anni ’80 in un momento in chi la borsa era in crisi, e dal momento della loro comparsa nel mercato hanno ottenuto un discreto successo.

Oggi sono diventati uno dei più importanti, se non l‘unico sistema di risparmio azionario gestito.

COME FUNZIONANO I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO

I fondi comuni di investimento raccolgono tutti i risparmi dei cittadini che intendono investire in modo sicuro e garantito in Borsa. Bastano anche piccole cifre per acquistare delle quote azionarie e partecipare così, agli utili o ad eventuali perdite dello stesso.

Possiamo così delineare le figure che compongono i fondi comuni di investimento:

  • I fondisti, cioè i risparmiatori che acquistano una quota capitale investendo nelle attività del fondo.
  • La società di gestione, l’organo più importante, che ha la funzione di gestire il soldi o portafoglio del fondo, delineando un regolamento e le linee guida da seguire.
  • Le banche depositarie, che materialmente custodiscono i soldi e i titoli del fondo, garanti della legittimità di tutte le operazioni di investimento, seguendo le direttive e gli obblighi di legge imposte dalla Banca d’Italia.

Chi entra a far parte dei fondi comuni di investimento è consapevole dei costi che bisogna sostenere quali:

  • Commissione di ingresso, cioè l’importo da versare in funzione delle quote titoli che andiamo ad acquistare, variabile se si tratta di fondi azionari o fondi bilanciati, inoltre normalmente è inversamente proporzionale (più investiamo più basso è l’importo di sottoscrizione).
  • Commissione di gestione, l’importo richiesto per la gestione dello stesso, si calcola su base annua ma si paga trimestralmente o semestralmente.
  • L’extra commissione legata alla performance del fondo, cioè quando si raggiungono risultati più alti e quindi più redditizi di quelli stabiliti.

TIPOLOGIE DI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO

prima di consigliarvi quali sono i fondi più sicuri in questo momento in Italia, dobbiamo sapere quali sono le tipologie di fondi che si trovano sul mercato.

  1. Fondi Azionari sono in genere più rischiosi ma garantiscono introiti più elevati. Si tratta di fondi che investono sia in azioni che in obbligazioni convertibili. Bilanciano in questo modo le eventuali perdite a differenza dei fondi puramente azionari, investendo anche in titoli di stato e obbligazioni ordinarie a liquidità contenuta.
  2. Fondi Obbligazionari, dalla parola stessa investono solo in titoli di stato e obbligazioni ordinarie, sicuramente molto meno rischiosi ma poco redditizi.
  3. Fondi Bilanciati è un mix tra fondi azionari e obbligazionari in modo da bilanciare utili ed eventuali perdite.

QUALI SONO OGGI I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO PIU’ SICURI OGGI IN ITALIA

Prima di tutto dobbiamo confermare che non esistono fondi comuni di investimento sicuri al 100% comunque possiamo consigliarvi quelli che possono dare un elevato grado di sicurezza.

– Buoni Fruttiferi Postali è uno dei più sicuri sistemi di investimento oggi esistenti in Italia anche per somme al di sotto di 1000 euro, garantiscono un guadagno con un certo tipo interesse, in funzione del buono fruttifero scelto e la restituzione del capitale investito.

Le Poste permettono di scegliere tre tipi di Buoni Fruttiferi, quelli ordinari (garantiscono un rendimento sicuro nel tempo), quelli per i minori ( adatti a coloro che vogliono assicurare un rendimento per i propri figli di età minore di 18 anni) e i BTF (buoni fruttiferi postali) a due anni fedeltà ( ci consente di reinvestire i buoni scaduti).

Il rendimento per i BTF ordinari è del 0,01% per titoli a scadenza annuale e 0,60% per quelli a scadenza ventennale.

– Conti Deposito sono le soluzioni per le quali mettendo i soldi in banca in un conto diverso a quello corrente guadagniamo in tassi di interesse. La banca investe per noi.

1) conto WIBIDA a costo zero permette avere un interesse fino all’ 1,80% vincolando il capitale per 24 mesi.

2) ContoInCreval di Banca Creval (Credito Valtellinese) è un conto gestibile solo online con rendimento lordo del 0,5% vincolando il capitale per 12 mesi e l’1,3% vincolando il capitale per 24 mesi.

dove investire

Investire soldi in Bitcoin e criptovalute conviene?

Bitcoin non sono investimenti sicuri anzi, sono l’investimento a più alto rischio oggi, ma anche quello più redditizio.

Con il termine cripto-valuta si intende un tipo di valuta digitale che si avvale di un sistema di crittografia per effettuare transazioni economiche in totale sicurezza; la più famosa è chiamata Bitcoin ed è stata introdotta nel 2009 da un personaggio noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Attualmente il Bitcoin risulta essere il primo mezzo di investimento e di pagamento virtuale totalmente indipendente da Stati e banche, frutto della creazione di complicati algoritmi.

Si stima che i 16 milioni circa di Bitcoin presenti nel mondo valgono grossomodo 100 miliardi di dollari (per fare un paragone, due volte il valore della capitalizzazione dell’Enel e oltre il prodotto interno lordo di Paesi quali Lussemburgo e Croazia.

Tali cifre sono minime rispetto alla liquidità globale, ma i Bitcoin continuano a segnare nuovi record e a raggiungere traguardi sempre più importanti.

Investire in Bitcoin: un mercato in crescita

Dopo un’apparente calma piatta sul mercato delle valute virtuali, la prima impennata di valore si è avuta nel dicembre 2013 quando si è raggiunto un picco pari a 1.147 dollari per ottenere un solo Bitcoin.

Da allora la crescita e la richiesta di Bitcoin hanno continuato a segnare costanti record. Recentemente, in particolare nel mese di Ottobre, per acquistarne uno occorrevano 6 mila dollari; una crescita impressionante se si pensa che nel 2010, per avere un bitcoin, occorreva qualche centesimo o poco più. (Per fare un esempio sempre nel mese d’ottobre di quell’anno, per aggiudicarsi ad un’asta benefica una giornata con Cristiano Ronaldo, ne sono bastati solo 7).

Tali valori evidenziano una domanda che sembra non fermare la propria crescita.

Il mondo dietro gli investimenti in bitcoin

L’innovativo modello di economia sottostante alle varie tipologie di cripto-valuta sembra essere ancora un mondo inesplorato per gli stessi creatori, ma certamente oggi per i traiders si rivela un’opportunità di investimento ulteriore, sempre più diffusa.

Aumentano di giorno in giorno le persone che creano modelli ed algoritmi matematici al fine di produrre e far circolare moneta virtuale, non legata a nessun bene materiale, svincolata dalle decisioni delle banche oppure dalle strategie economiche dei vari Stati.

Si pensi che oggi anche nel nostro Paese e nella vicina Svizzera si possono pagare tasse o rette universitarie direttamente in bitcoin; sono in aumento anche gli esercizi che accettano il pagamento in bitcoin per beni e servizi e un esempio calzante di tale rivoluzionario fenomeno è la Bit Valley tricolore, ideata nella città di Rovereto (TN).

Per tale ragione molti analisti ed esperti ritengono che lo sviluppo del Bitcoin si trova ancora nella fase embrionale.

L’investimento in Bitcoin e la sicurezza 

Se da un lato la diffusione del bitcoin è in crescente aumento, dall’altro molti Paesi si sono mostrati contrari alle cripto-valute dichiarandone illegale la raccolta.

Esempi lampanti in tal senso sono la Cina, La Corea del Sud e la Russia, mentre altri Paesi come l’Arabia Saudita monitorano costantemente lo sviluppo della moneta digitale contro fini illeciti o per ostacolare furti in rete.

Molti consulenti ed analisti, in effetti, mettono in guardia dalla formazione di eventuali frodi in quanto il bitcoin e le cripto-valute in genere, non hanno corso legale in nessun Stato e non possiedono come specchio un’economia reale. Per tale ragione essendo avulse da reali strategie economiche e andamenti concreti di mercato , non esistono garanzie che il loro valore si conservi nel corso del tempo.

Tuttavia, a ben pensarci, anche l’oro come strumento di scambio è stato accettato per la sua scarsità e rarità, così allo stesso modo, ciò può valere in forma digitale per il bitcoin; ricordiamo, infatti, che ogni investimento non è esente da rischi, ed il bitcoin come le altre valute conferma tale dato di fatto.

Ricordiamo inoltre che in Italia accettare forme di pagamento in bitcoin è legale ed è equiparato al baratto.

Un’altra notizia interessante riguarda il fatto che per l’Agenzia delle Entrate i guadagni delle rivalutazioni in bitcoin non sono tassati e, stando alla Corte di Giustizia Europea, la conversione non è soggetta ad Iva.

Gli scenari futuri potrebbero essere soggetti a rapidi cambiamenti, poiché è un mondo ancora da scoprire, in continua evoluzione.

Gli analisti tecnici e i traders trattano la cripto-valuta come un normale strumento finanziario sottolineandone il carattere di elevata variabilità, sia in senso positivo che in senso negativo.

Si ringrazia: Economia Italia

Approfondimenti:

Comprare obbligazioni conviene?

Comprare azioni Juventus

Fare investimenti in Poste italiane

Perchè mettere i soldi in un Conto Deposito

Financial Times

New York Times

 

Investimenti sicuri e redditizi: ecco come investire nel 2018ultima modifica: 2018-04-24T14:00:34+02:00da blogmaster70

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