Dolcenera Fabrizio de André testo video-live interpretazione

testo dolcenera fabrizio de andréLa prima volta che ho sentito questa canzone avevo recepito solo la musica, e mi piaceva tantissimo, poi ad un secondo ascolto sono riuscitò un pochino a cpire cosa De André stava dicendo e rimasi stupefatto.

A dire la verità ci misi più e più ascolti, per capire bene tutto il significato ( o perlomeno quel significato che io gli attribuisco) di questa che io considero la sua ultima opera più bella.

Di seguito, De André dal vivo, il testo ed una interessante interpretazione di questa canzone di uno studente: 

Testo Dolcenera: 

  • Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é 
  • amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê 
  • amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è 
  • amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê 
  • Guardala che arriva guarda com’è com’è 
  • guardala come arriva guarda che è lei che è lei 
  • guardala come arriva guarda guarda com’è 
  • guardala che arriva che è lei che è lei 
  • nera che porta via che porta via la via 
  • nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera 
  • nera che picchia forte che butta giù le porte 
  • nu l’è l’aegua ch’à fá baggiá 
  • imbaggiâ imbaggiâ 
  • Non è l’acqua che fa sbadigliare 
  • (ma) chiudere porte e finestre chiudere porte e finestre 
  • nera di malasorte che ammazza e passa oltre 
  • nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c’è luna luna 
  • nera di falde amare che passano le bare 
  • âtru da stramûâ 
  • â nu n’á â nu n’á 
  • Altro da traslocare 
  • non ne ha non ne ha 
  • ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere 
  • ché è venuta per me 
  • è arrivata da un’ora 
  • e l’amore ha l’amore come solo argomento 
  • e il tumulto del cielo ha sbagliato momento 
  • acqua che non si aspetta altro che benedetta 
  • acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale sale 
  • acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte 
  • nu l’è l’aaegua de ‘na rammâ 
  • ‘n calabà ‘n calabà 
  • Non è l’acqua di un colpo di pioggia 
  • (ma) un gran casino un gran casino 
  • ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare 
  • quando ingorga gli anfratti si ritira e risale 
  • e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell’onda 
  • e la lotta si fa scivolosa e profonda 
  • amiala cum’â l’aria amìa cum’â l’è cum’â l’è 
  • amiala cum’â l’aria amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê 
  • Guardala come arriva guarda com’è com’è 
  • guardala come arriva guarda che è lei che è lei 
  • acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti 
  • acqua per fotografie per cercare i complici da maledire 
  • acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti 
  • âtru da camallâ 
  • â nu n’à â nu n’à 
  • Altro da mettersi in spalla 
  • non ne ha non ne ha 
  • oltre il muro dei vetri si risveglia la vita 
  • che si prende per mano 
  • a battaglia finita 
  • come fa questo amore che dall’ansia di perdersi 
  • ha avuto in un giorno la certezza di aversi 
  • acqua che ha fatto sera che adesso si ritira 
  • bassa sfila tra la gente come un innocente che non c’entra niente 
  • fredda come un dolore Dolcenera senza cuore 
  • atru de rebellâ 
  • â nu n’à â nu n’à 
  • Altro da trascinare 
  • non ne ha non ne ha 
  • e la moglie di Anselmo sente l’acqua che scende 
  • dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle 
  • nel suo tram scollegato da ogni distanza 
  • nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza 
  • così fu quell’amore dal mancato finale 
  • così splendido e vero da potervi ingannare 
  • Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é 
  • amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê 
  • amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è 
  • amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê 
  • Guardala che arriva guarda com’è com’è 
  • guardala come arriva guarda che è lei che è lei 
  • guardala come arriva guarda guarda com’è 
  • guardala che arriva che è lei che è lei 

Analisi del testo dolcenera:

Penso che questa sia una delle più complesse e ricche di significato,tra le canzoni del Nostro, così ho pensato opportuno sviluppare un’analisi quanto possibile approfondita, considerata l’esigenza di sintesi. Mi sembra che, per comodità, si possano riscontrare almeno tre livelli metaforici:

1) L’alluvione per lo straripare di un fiume(dolce-nera) vista come fatto reale, che sconvolge quello che è probabilmente un paesino poco sviluppato (il dialetto, le tematiche dell’albo, il rit-mo che ricorda quello della tarantella, ecc., sono elementi indicativi) prendendo di sorpresa e uccidendo “la moglie d’Anselmo” (anche questo epiteto rimanda a locuzioni popolari).

A questo livello l’amore è utilizzato come metafora; la “moglie d’Anselmo” sogna il mare-amante-immaginario, ma l’acqua di altra natura sconvolge tutto, come teme la persona-amante-immeginaria da cui la moglie d’Anselmo si è recata (“e l’amore ha l’amore come solo argo-mento, e il tumulto del cielo ha sbagliato momento”).

2) Ma la vita, la morte e l’amore si confondono: tutte le descrizioni del massacro sono anche figu-rative di un amplesso (ed anche dolce-nera, sembrano caratteri di una donna).

Non c’è rottura reale tra il sogno di vita-mare e la morte-alluvione, quasi che il secondo fosse lo svelamento del primo, che all’improvviso getta la maschera e violenta. Così alla fine, “oltre il muro dei vetri si risveglia la vita, che si prende per mano a battaglia finita” : i superstiti, coloro che hanno combattuto contro la morte, si riprendono per mano come amanti dopo l’atto, ma, poiché questo simboleggia la lotta, avvenuta prima, con la morte, c’è un filo continuo tra scampare e ripren-dersi; i personaggi sono gli stessi, i compagni cui ridiamo la mano dopo la sventura sono insepa-rabili dall’acque mortali. E infatti continua “…come fa questo amore, che dall’ansia di perdersi ha avuto in un giorno la certezza d’aversi”. E’ l’amore-morte della “moglie d’Anselmo”, che è proprio il punto massimo d’incontro tra la lotta per la vita e l’amore per la morte: la morte, da questo punto di vista, è la raggiunta completezza. Amore “vero” ma immaginario, “da potervi ingannare”, della moglie d’Anselmo, personaggio anch’esso indistinto, senza nome. Si chiarisce meglio questa vicinanza vitamorte se si comprende come metafora generale di un vivere in pe-ricolo e in bilico, da parte della povera gente: ciò che è vita (l’acqua-mare) può diventare mor-te(acqua-fiume), e viceversa: a questo punto le distinzioni vacillano, l’amore feticizzato per la morte (è inutile ricordare qui i miti pagani) si associa alla diffidenza per il compagno. Così è an-che più chiara l’immagine del prendersi per mano dei superstiti-morte: in una situazione di peri-colo i vicini possono aiutare, ma possono essere anche d’ostacolo: si lotta contro la morte ( che viene da fuori) ed anche (per la sopravvivenza) con chi ci è affianco.

Nella penuria il nemico è ovunque: poi si ricostruirà insieme sulle macerie, ma intanto tutto si è incrinato perché l’altro è apparso come avversario, il mostro potrebbe ricomparire. Ed insieme, nell’impotenza verso il pericolo (di prevederlo, evitarlo, perfino comprenderlo), si giunge ad amarlo, ad ipostatizzarlo; ché l’amore per la morte è conseguenza del pericolo incombente nella vita, fino all’indistinzione. Il pericolo, il mostro, all’origine è esterno (alluvione), ma è portato all’interno della comunità.

Così è per Desamistate: la miseria in un ambiente è causata dalla società, ma la violenza subita costringe, nella scarsezza, a rivolgersi contro il compagno. Di più: la causa pri-ma della propria miseria (la natura distruttiva-la società “civile” dei ricchi) è lontana, ineffabile, la si può quindi amare poiché la si teme troppo per fronteggiarla: l’unico odio antagonistico vi-sibile, impotente, è quello intra-comunitario, che (anch’esso) comunque si unisce alla solidarietà organica presente in certe società, chiuse e organiche, crudeli e soccorrevoli per la mutua assi-stenza, sempre per la stessa condizione disagiata.

3) Ancora, più sottilmente, l’alluvione potrebbe essere una metafora per un avvenimento d’amore. Due si amano, in un’idealità immaginaria, senza toccarsi: poi succede qualcosa, la realtà è sve-lata, ciò che voleva contenersi piatto nella finzione, straripa, uccidendo metaforicamente.

Dol-ce-nera è la realtà dell’amore, che sconvolge il sogno e si fa amare nella sua forza dirompente. Sconvolge e abbandona, “fredda come un dolore, dolce nera senza cuore”: così la morte è le-gata alla rivelazione-abbandono. L’acquaamante distruttivo ma amato (amato nonostante, amato per questo) sembra anche una donna che attraversa il paese divorandolo, rompendo gli schemi, e la moglie d’Anselmo sognatrice non deve sapere che è arrivata anche dal “suo” uomo. I due sensi si uniscono, il sogno è sconvolto in tutti i sensi: l’amante ideale si svela alluvione /l’amante ideale si svela abitato anche lui dall’alluvione, (è lui stesso alluvione) donna fatale che conquista, sconvolge, contamina l’idealità nella sua reale carnalità-morte. Così si può tornare ai versi forse più ambigui della canzone, a prescindere da un livello metaforico preciso: <>. Qui l’ambiguità è massima: chi è che arriva? Insieme, ambiguità voluta, dolcenera o La moglie d’Anselmo. In entrambi i casi l’idealità-amore (a seconda del livello metaforico, può essere intesa in vari sensi) è spezzata dal “tumulto” del cielo; se ad arrivare è La moglie d’aAnselmo la rottura è successiva, ma se è dolcenera, allora immediatamente l’amore è rottura (morte-vita-amore per la morte-per la vita), poiché in questo caso l’io narrante è immediatamente coinvolto dal “tumulto” : i due sensi si uniscono, e questo accresce il fluire vita-morte, amore-rottura. E così, ugualmente, l’io (rappresentato da quel “me”) è sia il portatore di un’idealità delusa, all’arrivo (prima o dopo) di dolcenera, sia “‘incarnazione di questa rottura, diventano indistinguibile da dolcenera stessa. Come prima, i sensi si intrecciano. Emerge il senso del tradimento (come lo si voglia intendere): già l’epiteto di moglie d’Anselmo presuppone un tradimento a-priori, in corpore, pregresso, antesignano di tutto il tradire che verrà, quindi, ancora una volta, come presentito, indissolubile dall‘illusione-vita-amore.

intepretazione da: studenti.it

Dolcenera Fabrizio de André testo video-live interpretazioneultima modifica: 2012-11-02T23:45:05+00:00da blogmaster70
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento