Bocca di rosa Fabrizio de Andrè PFM testo video

testo bocca di rosa de andré pfmCi sono canzoni e canzoni, ci sono concerti e concerti, ci sono album ed album e questa, è una delle canzoni delle più riuscite nella storia della musica italiana.

Il connubio De Andrè – PFM è stato qualcosa di veramente epocale, nell’ambito della musica italiana.

Mettere insieme musicisti come la Premiata Forneria Marconi, nel loro periodo più splendente con Faber, la possiamo definire come una delle collaborazioni della canzone italiana, che possiamo avvicinare solo a Battisti-Mogol, Mina-Celentano e pochissime altre.

Ecco qua, di seguito, una delle più belle canzoni di questo album:

Testo Bocca di Rosa:

  • La chiamavano bocca di rosa 
  • metteva l’amore, metteva l’amore, 
  • la chiamavano bocca di rosa 
  • metteva l’amore sopra ogni cosa. 
  • Appena scese alla stazione 
  • nel paesino di Sant’Ilario 
  • tutti si accorsero con uno sguardo 
  • che non si trattava di un missionario. 
  • C’è chi l’amore lo fa per noia 
  • chi se lo sceglie per professione 
  • bocca di rosa né l’uno né l’altro 
  • lei lo faceva per passione. 
  • Ma la passione spesso conduce 
  • a soddisfare le proprie voglie 
  • senza indagare se il concupito 
  • ha il cuore libero oppure ha moglie. 
  • E fu così che da un giorno all’altro 
  • bocca di rosa si tirò addosso 
  • l’ira funesta delle cagnette 
  • a cui aveva sottratto l’osso. 
  • Ma le comari di un paesino 
  • non brillano certo in iniziativa 
  • le contromisure fino a quel punto 
  • si limitavano all’invettiva. 
  • Si sa che la gente dà buoni consigli 
  • sentendosi come Gesù nel tempio, 
  • si sa che la gente dà buoni consigli 
  • se non può più dare cattivo esempio. 
  • Così una vecchia mai stata moglie 
  • senza mai figli, senza più voglie, 
  • si prese la briga e di certo il gusto 
  • di dare a tutte il consiglio giusto. 
  • E rivolgendosi alle cornute 
  • le apostrofò con parole argute: 
  • “il furto d’amore sarà punito- 
  • disse- dall’ordine costituito”. 
  • E quelle andarono dal commissario 
  • e dissero senza parafrasare: 
  • “quella schifosa ha già troppi clienti 
  • più di un consorzio alimentare”. 
  • E arrivarono quattro gendarmi 
  • con i pennacchi con i pennacchi 
  • e arrivarono quattro gendarmi 
  • con i pennacchi e con le armi. 
  • Il cuore tenero non è una dote 
  • di cui sian colmi i carabinieri 
  • ma quella volta a prendere il treno 
  • l’accompagnarono malvolentieri. 
  • Alla stazione c’erano tutti 
  • dal commissario al sagrestano 
  • alla stazione c’erano tutti 
  • con gli occhi rossi e il cappello in mano, 
  • a salutare chi per un poco 
  • senza pretese, senza pretese, 
  • a salutare chi per un poco 
  • portò l’amore nel paese. 
  • C’era un cartello giallo 
  • con una scritta nera 
  • diceva “Addio bocca di rosa 
  • con te se ne parte la primavera”. 
  • Ma una notizia un po’ originale 
  • non ha bisogno di alcun giornale 
  • come una freccia dall’arco scocca 
  • vola veloce di bocca in bocca. 
  • E alla stazione successiva 
  • molta più gente di quando partiva 
  • chi mandò un bacio, chi gettò un fiore 
  • chi si prenota per due ore. 
  • Persino il parroco che non disprezza 
  • fra un miserere e un’estrema unzione 
  • il bene effimero della bellezza 
  • la vuole accanto in processione. 
  • E con la Vergine in prima fila 
  • e bocca di rosa poco lontano 
  • si porta a spasso per il paese 
  • l’amore sacro e l’amor profano.
Bocca di rosa Fabrizio de Andrè PFM testo videoultima modifica: 2012-11-02T22:56:40+00:00da blogmaster70
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