Articolo 1 Il precario Mastandrea testo-video

articolo 1 il precario mastrandrea testoEcco uno dei più bèi testi di Parole Note, non conosciutissimo “Il precario” o Articolo 1,  è un testo in cui un precario si racconta.

Una devante descrizione di una non-vita sociale, una deresponsabilizzazione forzata che diventa orgoglio, in mancanza di altro….

Scritto poco tempo fa, fa una fotografia lucida e terribile della realtà di milioni di cittadini italiani, che, oggi più che mai vedono il proprio lavoro solo come precariato. 

La profonda crisi economica, sta passando molti di questi precari in inoccupati, ormai persone che nemmeno cercano più un lavoro, che magari si accontentano di piccoli lavoretti in nero per sbarcare il lunario giornaliero, una vita precaria in cui non si può avere un grande sogno, una grande speranza , ma solo piccoli sogni nel cassetto, come sentiremo…

Valerio Mastandrea, oltre ad aver recitato in numerosi film, ha partecipato anche come attore a diversi video musicali:

  1. Supercafone di Piotta (1999)
  2. La descrizione di un attimo dei Tiromancino (2000)
  3. Due destini dei Tiromancino (2000)
  4. Bada dei Flaminio Maphia (2002)
  5. Solo per te di Riccardo Sinigallia (2003)
  6. Gino e l’alfetta di Daniele Silvestri (2007)

Testo Articolo 1 – Il precario – legge Valerio Mastandrea:

  • Io sono un precario e me ne vanto
  • Io c’ho er tempo libero
  • Me la suono e me la canto
  • Passo le ore a ragionare
  • Non faccio conti, non ho preoccupazioni
  • Io non vivo in funzione delle rotture di coglioni
  • Il sole nascere lo vedo tutti i giorni
  • E seduto al bar lo aiuto a tramontare
  • L’unica fatica è il videopoker, per il resto è tutto un osservare
  • La gente che cammina, che corre a lavorare
  • Migliore amico è il Tavor, un po’ l’auricolare
  • Chi ha bisogno di progettare
  • Chi si deve manifestare
  • Chi vuole comunicare
  • Io al massimo passo le ore a ragionare
  •  
  • Io sono un precario e sto da Dio, me ne vanto
  • Mi godo il tempo libero
  • Vivo sano e me la canto
  • Dal fabbisogno sto lontano
  • Nei sondaggi non presenzio
  • Sono invisibile, interinale
  • Non produco, non sporco
  • Non ho un massimale
  • L’assicurazione non m’ha mai cercato
  • Il canone non l’ho mai pagato
  • Non ho reddito, non vivo, non esisto
  • Che condizione mitica!
  • Non capisco chi la critica
  •  
  • Che male c’è a sopportare
  • Che danno fanno a non farmi lavorare
  • Io ho il privilegio di poter ragionare
  • Io c’ho il dono, c’ho il tempo per pensare
  • Al bancone sorseggio col padrone
  • Vedo quanto soffre, quanto si lamenta
  • La cena di lavoro lo tormenta
  • La moglie, l’amica, la cognata
  • Neanche un’ora libera per darsi un’abbronzata
  • Beh, io il sole non lo pago ce l’ho sempre in calendario
  • E co le donne c’ho lo sconto, se capisce, so precario
  • Non ho una posizione o meglio ce ne ho tante
  • Seduto, sdraiato, sdraiato e poi seduto, seduto e poi sdraiato
  • Ho il futuro a corto raggio
  • Quando c’è dura due mesi, si realizza in un istante
  • Altrochè tutta una vita, che attesa sfiancante
  • Io ho tanti sogni, in tanti cassettini
  • Li apro li socchiudo li tolgo li rimetto
  • Mica un unico grande sogno nel cassetto
  • Io poi so fortunato:
  • C’è chi ha studiato
  • C’è chi l’ha conosciuto il lavoro salariato
  • Io no, per carità
  • Io sono nato in cattività
  • Ho un dono di natura
  • Per me il posto fisso è sulla croce o è in questura
  • Interessi mille o se voglio nessuno
  • Niente orari per l’urbana resistenza
  • Niente mi riguarda in fatto di scadenza
  • In fatto di responsabilità
  • Non rendo a regole nè a modelli di qualità
  • Non m’entra in testa la flessibilità
  • L’ozio non è un vizio, ma un’oppurtunità
  • A quarant’anni ancora dormo da papa’
  • Pensionato, pessimo esempio di normalità
  • Qui l’unico normale sono io
  • Che faccio i conti solo cor pensiero mio
  • Non voto, non entro in merito
  • Ma contribuisco all’evoluzione del paese intero
  • Non sono razzista: amo er lavoro nero
  • La mia fede è la natura del giorno e delle cose
  • Il tempo per godere del cielo e di un bel thé
  • Dopo co.co.co. per me c’è co co dé
  • Da lontano guardo il libero mercato
  • Mietere dannati a tempo determinato
  • Distruggere la vita a colpi d’ambizione:
  • Farsi una posizione
  • Non è meglio godere di mancanza di potere
  • E il mio potere unico è quello di non fare
  • Quello di pregare il mio santo protettore
  • Anche lui lavora ad ore
  • E lo prego di lottare, per me che non mi va
  • Lo prego di strillare la parola libertà
  •  
  • San Precario esaltato e tanto invocato
  • Continua la tua lotta anche per me che io so sfiancato
  • Vegliami, usa la penna dove io ho usato la matita
  • Rendimi esente dalla leva della vita
  • La vita non la delego, la vita è solo mia
  • Allora perchè ieri ho risposto all’agenzia?
  • Mi sembrava giusto non rifiutare
  • Ero stanco di pensare
  • Il tempo libero a volte è micidiale
  • Unico motivo questo della mia iscrizione interinale
  • Che intrusione brusca ed efficiente
  • Che ho fatto nel mondo della gente
  • L’impatto secco, duro:
  • Ferito il primo giorno di lavoro
  • E solo adesso che sto peggio
  • Caduto da un ponteggio
  • Solo ora che sto per salutare
  • Mi merito un consulto, un veloce esaminare
  • Solo ora capisco di che innocente sopportare
  • E’ stata piena la mia vita in cui potevo camminare
  •  
  • Il sogno a breve termine può essere malsano
  • Si avvera in un attimo, si avvera invano
  • Perchè non lo scegli il cassetto che va aperto
  • E’ lui che sceglie te, se esisti nel deserto
  •  
  • Son precario e veramente tanto
  • Me la suono me la canto
  • A volte mi riascolto
  • Faccio fatica a credere di crederlo davvero
  • Ma è l’unico modo per essere sincero
  • L’unico motivo per cui restare acceso
  • E’ quello di gridare che non m’hanno mai preso
  • Mai preso la vita, la voglia, la rabbia
  • Il nome mio io non l’ho mai scritto sulla sabbia
  • E anche se valgo poco davanti a un chirurgo
  • E anche se domani sarò due righe su un quotidiano
  • Anche se non cammino più, già prima annavo piano
  • Anche se preoccupo un’azienda per il mio incidente
  • Non fa niente
  • Anche se ho sperato di stare in busta paga
  • L’ho sognato, l’ho pianto, l’ho implorato ad una maga
  • Anche se ho sonato, me so cantato tante stronzate
  • Non sono mai caduto vittima di una lavatrice a rate
  •  
  • Io ero precario quanto peso non valgo oro
  • L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro
Articolo 1 Il precario Mastandrea testo-videoultima modifica: 2012-09-06T18:10:00+00:00da blogmaster70
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