DONNE IN RINASCITA – JACK FOLLA – TESTO E VIDEO – VERSIONE ORIGINALE

donne in rinascita testo videoUna volta, c’era un DJ italiano in prigione, condannato a morte, trasmetteva dal braccio della morte di Alcatraz, Noi lo ascoltavamo dalle Nostre radio, e Lui ci faceva compagnia e, spesso, ci faceva sognare.

Jack Folla é stato uno dei personaggi più azzeccati degli ultimi anni dei programmi radio italiani.

Le sue trasmissioni erano un misto di buona musica, poesia, giochi letterali e critica alla vita politica e quotidiana del mondo, dell’Italia.

Lui ci faceva compagnia, e spesso, ci faceva sognare.

Qui, altri bèi brani di Parole Note musica e poesia insieme sono un ottimo mix, per sognare. 

Testo Donne in Rinascita, by Jack Folla:

  • Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
  • Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
  • Che uno dice: è finita.
  • No, non è mai finita per una donna.
  • Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
  • Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
  • Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
  • Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.
  • Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
  • E sei tu che lo fai durare.
  • Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.
  • Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
  • Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
  • Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
  • Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”.
  • E il cielo si abbassa di un altro palmo.
  • Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
  • In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
  • Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
  • Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
  • Ed è stata crisi, e hai pianto.
  • Dio quanto piangete!
  • Avete una sorgente d’acqua nello stomaco.
  • Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
  • Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
  • E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance?
  • E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
  • Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
  • “Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”
  • Se lo sono chiesto tutte. 
  • E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
  • Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
  • E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
  • Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
  • Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
  • Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
  • Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
  • Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
  • Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
  • Parte piano, bisogna insistere.
  • Ma quando va, va in corsa.
  • E’ un’avventura, ricostruire se stesse. 
  • La più grande.
  • Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
  • Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
  • Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”.
  • Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
  • Per chi la incontra e per se stessa.
  • È la primavera a novembre.
  • Quando meno te l’aspetti…

 

Testo originale Diego Cugia, alias Jack Folla

DONNE IN RINASCITA – JACK FOLLA – TESTO E VIDEO – VERSIONE ORIGINALEultima modifica: 2012-09-06T01:36:00+00:00da blogmaster70
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