LA CITTA’ VECCHIA – FABRIZIO DE ANDRE’ – TESTO ACCORDI VIDEO LIVE HQ

la città vecchia de andrèNon è che i giovani d’oggi non hanno valori, è che hanno valori diversi dai Nostri, che Noi non riusciamo a capire, perchè siamo ancora troppo affezionati ai Nostri…”

In queste semplici e chiare parole, de André dà una lezione di rispetto per l’altro, di come poter accettare la diversità da sè e dalla propria cultura, dedicata specialmente a quel tipo di borghesi benpensanti che dall’alto del loro pulpito, credono di sapere cosa è bene e cosa è male, un piedistallo che si basa su egoismo, benessere, ignoranza e razzismo, dal quale giudicano gli altri, perchè diversi per cultura, razza o religione…

Buon ascolto di questa epica canzone: 

 

Testo La città vecchia, Fabrizio de André:

  • Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi 
  • ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi, 
  • una bimba canta la canzone antica della donnaccia 
  • quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia. 
  • E se alla sua età le difetterà la competenza 
  • presto affinerà le capacità con l’esperienza 
  • dove sono andati i tempi di una volta per Giunone 
  • quando ci voleva per fare il mestiere anche un po’ di vocazione. 
  • Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino 
  • quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino 
  • li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno 
  • a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo. 
  • Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere 
  • per dimenticare d’esser stati presi per il sedere 
  • ci sarà allegria anche in agonia col vino forte 
  • porteran sul viso l’ombra di un sorriso tra le braccia della morte. 
  • Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone 
  • forse quella che sola ti può dare una lezione 
  • quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie 
  • quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie. 
  • Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte 
  • ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette 
  • quando incasserai dilapiderai mezza pensione 
  • diecimila lire per sentirti dire “micio bello e bamboccione”. 
  • Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli 
  • In quell’aria spessa carica di sale, gonfia di odori 
  • lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano 
  • quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano. 
  • Se tu penserai, se giudicherai 
  • da buon borghese 
  • li condannerai a cinquemila anni più le spese 
  • ma se capirai, se li cercherai fino in fondo 
  • se non sono gigli son pur sempre figli 
  • vittime di questo mondo.

Accordi e testo, La città vecchia, de André:

  • LA- RE- SOL(7) DO
  • Nei quartieri dove il sole del buon Dio non da’ i suoi raggi, 
  • RE- LA- SI(7) MI
  • ha gia’ troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi… 
  • LA- RE- SOL(7) DO
  • una bimba canta la canzone antica della donnaccia, 
  • RE- LA- MI LA-
  • quel che ancora non sai tu lo imparerai solo qui fra le mie braccia. 
  • E se alla sua eta’ le difettera’ la competenza, 
  • presto affinera’ le capacita’ con l’esperienza. 
  • Dove sono andati i tempi d’una volta, per Giunone, 
  • quando ci voleva per fare il mestiere anche un po’ di vocazione ?
  • DO- FA- SIb MIb
  • Una gamba qua, una gamba la’, gonfi di vino, 
  • FA- DO- RE7 SOL
  • quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino. 
  • DO- FA- SIb MIb
  • Li troverai la’ col tempo che fa estate e inverno, 
  • FA- DO- SOL DO-
  • a stratracannare, a stramaledir le donne, il tempo ed il governo. 
  • Loro cercan la’ la felicita’ dentro a un bicchiere, 
  • per dimenticare d’esser stati presi per il sedere. 
  • Ci sara’ allegria, anche in agonia, col vino forte, 
  • porterai sul viso l’ombra di un sorriso fra le braccia della morte.
LA CITTA’ VECCHIA – FABRIZIO DE ANDRE’ – TESTO ACCORDI VIDEO LIVE HQultima modifica: 2012-08-14T00:22:00+00:00da blogmaster70
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